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Geomorfologia

Il territorio del Comune di Torre Santa Susanna occupa il margine sud orientale dell’altopiano delle Murge e la propaggine settentrionale della Penisola Salentina, ponendosi a cavallo di due distinti distretti geomorfologici; è quindi possibile inserire dal punto di vista morfologico tutto il territorio in un’area sub pianeggiante occupata in gran parte dalla Piana Messapica[1]. Essa evidenzia una morfologia dolce caratterizzata da una serie di terrazzi plio–pleistocenici, raccordati da scarpate debolmente acclivi, che si estendono con una certa approssimazione parallelamente alla costa e a quote progressivamente decrescenti.

La blanda morfologia del paesaggio è interrotta da incisioni erosive (solchi, lame e canali) che nascono in larga misura nella zona a nord (Canale delle Torri, Canale della Capece, Canale di località Monteverde) e si sviluppano, assecondando la direzione di maggiore acclività della superficie, principalmente in direzione NE–SW perpendicolarmente alla linea di costa.

La struttura geologica dell'area è caratterizzata dalla presenza di una potente successione calcareo–dolomitica cretacea con assetto prevalentemente sub–orizzontale. La stessa successione è attraversata da faglie dirette sub–verticali allineate secondo due sistemi principali, uno orientato in direzione WNW–ESE e l’altro in direzione NE–SW.

La successione calcareo–dolomitica risulta essere inoltre interessata da intensa fratturazione e dalla presenza di “terre rosse” residuali che, assieme alla presenza di cavità, e di un sistema di doline a poco a sud dell'abitato in località Masseria della Cuba, testimoniano l’importanza dal fenomeno carsico nell’area. Sulla successione calcareo–dolomitica poggiano i depositi plio–pleistocenici caratterizzati dalla presenza di un livello basale costituito da calcareniti bianco–giallastre, passante verso l’alto a sabbie calcaree di colore giallastro.

Al di sopra del livello basale calcarenitico si rinviene localmente un orizzonte di limi sabbiosi giallastri passanti inferiormente a limi argillosi ed argille limose grigio–azzurre.

I depositi plio–pleistocenici risultano, a luoghi, sormontati da spessori, generalmente modesti, di depositi alluvionali olocenici costituiti da limi sabbiosi di colore bruno o nocciola (“terre rosse”), con locali inclusioni di lenti ghiaiose.

Le rocce calcareo–dolomitiche, affioranti nella porzione sud del territorio comunale, interessate da un tipo di permeabilità secondaria dovuta alla presenza di giunti di fessurazione, piani di stratificazione, condotti carsici, e doline, presentano un grado di permeabilità elevato (sebbene variabile in funzione dello stato di fratturazione e carsismo).

I terreni permeabili per porosità d’interstizio rappresentati dai termini calcarenitici e sabbiosi presentano un grado di permeabilità medio–alto.

I terreni praticamente impermeabili (affioranti nella porzione nord del territorio) rappresentati dalle argille grigio azzurre che sono caratterizzati da valori del coefficiente di permeabilità inferiori a 10–11 m/s. Solo limitatamente ai livelli superiori, laddove risulta maggiore la frazione sabbiosa, la permeabilità può risultare superiore, sebbene sempre assai bassa.

[1] La descrizione della geomorfologia del territorio di Torre Santa Susanna riflette quella presente nel Documento di Scoping elaborato per il realizzando PUG.

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